Bohemians F.C.

Il calcio arrivò in Irlanda intorno al 1878, per iniziativa di un commerciante. Il centro della vita irlandese, in quei tempi in cui esisteva una sola nazione, era Belfast, ma ovviamente Dublino, con la sua tradizione di cultura e civiltà, rappresentava un’entità importantissima. Il primo club calcistico della città fu proprio il Bohemian Football Club, fondato in una strepitosa, dolce serata del settembre 1890, esattamente il 6, nella Gate Lodge, la casetta del custode all’ingresso di North Circular Road del Phoenix Park. A tenere a battesimo la società furono i ragazzi della Bell’s Academy — un collegio per aspiranti funzionari pubblici —, quelli della Royal Hibernian Military School e un gruppo di studenti di medicina. Il nome non nasceva da suggestioni mitteleuropee ma dalla condizione stessa della squadra: girovaga, senza un campo proprio, con lo spirito degli artisti squattrinati. Il tesoriere onorario Frank Whittaker la definì una compagnia “bohémien nello spirito”.

1893-1901: tre traslochi prima di approdare a Dalymount Park

Le prime partite si giocarono sui Polo Grounds del parco, con pali e attrezzatura riposti ogni sera nella Gate Lodge. Nel 1893 il club ottenne un terreno privato a Jones Road — l’area che oggi ospita Croke Park — e per la prima volta poté far pagare il biglietto, costruendosi un minimo di bilancio. Nel 1895 il trasloco a Whitehall Farm, a Glasnevin, si rivelò invece un errore: senza trasporto pubblico la zona era irraggiungibile. La casa definitiva arrivò il 7 settembre 1901 a Phibsborough, su un fondo che i locali chiamavano “Pisser Dignam’s Field” e che passò alla storia come Dalymount Park. Inaugurazione con derby: 4-2 allo Shelbourne, primo gol di Harold Sloan, che sarebbe caduto in guerra nel 1917.

Anche sui colori non ci fu stabilità iniziale: la prima divisa era una maglia bianca con due strisce rosse verticali, una stella rossa sul petto e pantaloncini neri. Il rosso e il nero, tuttora in vigore, arrivarono nel 1894.

1894-1908: dai trofei del Leinster al primo trionfo nella Irish Cup

Il Bohemians vincitore della Irish Challenge Cup per la stagione 1907/08

Le prime competizioni furono locali, a partire dalla Leinster Cup, riservata ai club della provincia e vinta per sei volte consecutive dal 1894 al 1899 (oggi il Bohemian ne detiene il record assoluto con 33 successi). Nel 1895 i “Bohs” furono la prima squadra di Dublino a raggiungere la finale della Irish Cup, anche se la circostanza non viene ricordata con particolare gusto dai tifosi rossoneri: l’avversaria, il Linfield, si impose per 10-1.

La preminenza del club nel panorama di quella che sarebbe diventata la Repubblica d’Irlanda fu testimoniata dalla prima partita tra nazionali giocata a Dublino, il 17 marzo 1900 contro l’Inghilterra: tale Dr. Sheehan dei “Bohs” fu l’unico convocato proveniente da un club del sud dell’isola.

Nel 1902 la squadra divenne il primo club dublinese ad entrare nella Irish League, dominata da Belfast, e nel 1908 arrivò il primo successo, sullo Shelbourne nella finale della Irish Cup, al termine di un torneo con tutte le componenti giuste per passare alla storia. Il Bohemian fu infatti costretto al pareggio da tutte le avversarie (Glentoran, Linfield, Belfast Celtic), sconfiggendole poi nella ripetizione. E nella finale il portiere dei rossoneri Jack Hehir parò due rigori lasciando il risultato sull’1-1, il che portò a un’altra ripetizione, che i “Bohs” vinsero 3-1 con reti dei fratelli Willie e Dick Hooper.

1921: il Bohemian tra i fondatori della League of Ireland

Fu, quello, il segnale che stava accadendo qualcosa di importante in una società diventata subito simbolo sportivo di Dublino. Uscito dalla Irish League, nel 1921 il Bohemian fu tra i membri fondatori della League of Ireland e da allora non ha mai lasciato la lega. Soprattutto: da quando esiste un secondo livello, il club non è mai retrocesso, ed è l’unica squadra irlandese ad aver sempre militato in massima serie.

1924-1936: cinque campionati e il poker di trofei del 1927-28

Il Team della stagione 1927/28

Il primo titolo nazionale arrivò nel 1923-24, con l’attaccante inglese Dave Roberts capocannoniere e Bertie Kerr capitano. Ma la stagione che ancora oggi definisce l’identità del club è il 1927-28: campionato, FAI Cup, Shield e Leinster Senior Cup, un poker che nessuno a Dublino aveva mai realizzato. Seguirono i campionati del 1929-30, del 1933-34 e del 1935-36, poi la FAI Cup del 1935. Il Bohemian resta l’unico club ad aver conquistato tutti e quattro gli “accoppiamenti” possibili nel calcio irlandese.

1936-1969: trentaquattro anni a secco e l’addio al dilettantismo

Poi, il buio. Il club rimase testardamente dilettantistico mentre attorno tutti pagavano i giocatori, e il conto fu salatissimo: trentaquattro stagioni senza un trofeo maggiore. La svolta arrivò nel 1969, quando l’assemblea decise di abbandonare l’ethos amatoriale. Il primo professionista fu Tony O’Connell, e fu proprio un suo gol contro lo Sligo Rovers a riportare a Dalymount la FAI Cup nel 1970, dopo trentacinque anni.

1970-1979: il decennio d’oro di Billy Young e Turlough O’Connor

Il decennio successivo fu il più ricco di tutti: due campionati (1974-75 e 1977-78), due FAI Cup (1970 e 1976), due League Cup. In panchina, dal 1973 al 1989, Billy Young, ex bandiera dell’era dilettantistica; in campo Turlough O’Connor, capocannoniere della lega nel 1973-74 e nel 1977-78, e ancora oggi miglior marcatore della storia del club con 120 gol in campionato. Nel 1977 il pareggio di Coppa UEFA contro il Newcastle, funestato da gravi disordini, e poi il debutto in Coppa dei Campioni contro i Rangers.

Dalymount Park: lo stadio della Nazionale, di Pelé e di Bob Marley

Pelé in azione al Dalymount Park con il Santos durante la tournée europea contro il Bohemians/Drumcondra nel 1972.

Dalymount è stato per decenni lo stadio della Nazionale, con il record di 48.000 presenze per la partita del 1957 contro l’Inghilterra. I quattro piloni dei riflettori, alti 38 metri, illuminano Phibsborough dal 1962, inaugurati da un’amichevole con l’Arsenal. Su quell’erba hanno giocato Pelé con il Santos nel 1972 e, il 6 luglio 1980, ci ha suonato Bob Marley: il suo unico concerto irlandese e l’ultimo all’aperto della sua vita. Nel 2022 il club gli ha dedicato una maglia; il direttore operativo Daniel Lambert l’ha presentata dicendo che era “una gioia enorme” dopo anni di lavoro sull’idea.

Dal 2000 a oggi: due double, il crollo finanziario e il salvataggio

Il nuovo secolo si apre col doppio successo del 2001 (campionato e FAI Cup), seguito dal titolo 2003 e dal secondo double firmato Pat Fenlon nel 2008, con il campionato bissato nel 2009. Poi il crollo: il budget passa da 2,4 milioni a 120.000 euro e il club sfiora la liquidazione, salvandosi solo con la cessione di Dalymount al Dublin City Council per 3,8 milioni nel 2015. Da allora i Bohs, di proprietà dei soci, sono diventati un modello di attivismo — maglie “Refugees Welcome”, il primo Climate Justice Officer del calcio — in attesa del nuovo stadio, atteso per il 2028.


Autore: Storie di Calcio