Gianluca Vialli: da Cremona al Paradiso del calcio
Leader, capitano, amico fraterno di Mancini: la storia di Gianluca Vialli, dal cortile di Cremona ai trofei con Samp e Juve, fino alla malattia affrontata con dignità.
Leader, capitano, amico fraterno di Mancini: la storia di Gianluca Vialli, dal cortile di Cremona ai trofei con Samp e Juve, fino alla malattia affrontata con dignità.
Oronzo Pugliese non fu soltanto folclore paesano: un allenatore vero, capace sempre di tattica e risultati, che con mezzi modesti battè la grande Inter di Herrera nel 1965.
Attraversando l’intera epopea del Milan di Sacchi e Capello, Tassotti è senza dubbio entrato a far parte della storia del calcio. Anche se, per certi versi, rimane un giocatore sottovalutato.
Di lui si diceva che mettesse la testa dove gli altri non osavano mettere il piede: il coraggio è sempre stato la caratteristica principale di uno degli attaccanti più prolifici del calcio polacco.
Straordinario talento tra i pali, ha dominato il calcio inglese per oltre 30 anni, collezionando record su record, nonostante una vita privata segnata da eccessi e demoni personali.
Il leggendario “Gerente” del Santos, ridefinì il ruolo del mediano negli anni ’60 combinando leadership e talento. Bicampione mondiale con il Brasile, fu pilastro di uno dei più grandi team di sempre.
Il talento fu il suo unico capitale: dribblò la miseria tutta la vita, tenendola vicina come un eterno avversario da sconfiggere.
Prima calciatore, poi tecnico, infine dietro la scrivania: una vita da maestro distribuendo saggezza e ironia, flemma e buon senso, battute e paradossi.
Jean-Marie Pfaff fu uno dei portieri più spettacolari tra anni Settanta e Ottanta: popolare non solo per il talento, che gli garantì una lunga carriera, ma anche per il gusto dello spettacolo.
Jairzinho: potenza, velocità e fiuto del gol. Erede di Garrincha, “Furacão” del Mondiale 1970 (sette gol in sei partite), bandiera del Botafogo e leggenda del calcio brasiliano.