La prima Coppa delle Coppe della storia parla viola. Il torneo nasce nel giugno del 1960 come esperimento pilota, varato dal Comitato organizzativo della Mitropa e solo in seguito riconosciuto dalla UEFA: dieci squadre in tutto, una per ciascuna delle grandi nazioni calcistiche del continente. L’Italia avrebbe dovuto presentarsi con la Juventus, vincitrice di campionato e Coppa Italia, ma i bianconeri scelsero la Coppa dei Campioni, di gran lunga più prestigiosa. Il posto passò così alla Fiorentina, sconfitta nella finale di Coppa Italia e affidata da poco a Nándor Hidegkuti, il centravanti arretrato della Grande Ungheria, l’uomo della tripletta a Wembley nel 6-3 del 1953.
Un cammino in discesa
L’esordio arrivò direttamente ai quarti, contro gli svizzeri del Lucerna: 3-0 in trasferta e 6-2 al Comunale, senza storia. In semifinale toccò alla Dinamo Zagabria, ma la pratica si chiuse già all’andata, con il 3-0 di Firenze. Il ritorno in Jugoslavia, in un clima incandescente, vide gli slavi riaprire i conti con due reti nel primo tempo, prima che Petris fissasse l’1-2 finale e spegnesse ogni illusione. Dall’altra parte del tabellone i Rangers Glasgow avevano eliminato Ferencváros, Borussia Mönchengladbach (travolto con un complessivo 11-0) e Wolverhampton: erano loro i favoriti.
I leoni di Ibrox
La finale, unica nella storia del torneo a disputarsi in andata e ritorno, cominciò il 17 maggio 1961 a Ibrox Park, davanti a ottantamila spettatori e su un campo dove gli scozzesi non perdevano da anni. La Fiorentina schierata da Hidegkuti — Albertosi; Robotti, Castelletti, Gonfiantini; Orzan, Rimbaldo; Hamrin, Micheli, Da Costa, Milan, Petris — resse l’assedio con ordine e coraggio, tra falli duri lasciati correre dall’arbitro austriaco Steiner, e colpì in contropiede. Fu la serata di Gigi Milan, a segno al 12′ e all’88’. In mezzo, un rigore assai discutibile concesso ai padroni di casa al 18′ e calciato fuori da Caldow, e le parate del giovanissimo Enrico Albertosi, che tenne in piedi i suoi con almeno tre interventi decisivi. Il 2-0 valse ai viola un soprannome destinato a durare: i leoni di Ibrox.
La coppa alzata al Comunale
Dieci giorni più tardi, il 27 maggio, Firenze si preparava alla festa. Cinquantamila spettatori al Comunale, direzione dell’ungherese Hernádi, Fiorentina in maglia bianca e stessa formazione dell’andata. Non fu una gara brillante: i viola tennero il ritmo basso, consapevoli del margine. Ancora Milan, ancora al 12′, spianò la strada; il pareggio di Alex Scott al 60′ fu un fuoco di paglia, spento all’86’ da Kurt Hamrin, capocannoniere del torneo. Al 2-1 finale fu il capitano Alberto Orzan ad alzare al cielo il primo trofeo della manifestazione.
Per la Fiorentina era la rivincita della finale di Coppa dei Campioni persa a Madrid nel 1957 contro il Real di Di Stéfano. Per il calcio italiano, la prima coppa europea di sempre.
IL TABELLONE DELLA COPPA DELLE COPPE 1960/61
| Turno Preliminare |
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| Vorwärts Berlino – Spartak Brno 2-3 (2-1; 0-2) |
| Rangers Glasgow – Ferencvaros 5-4 (4-2; 1-2) |
| Quarti di Finale |
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| Spartak Brno – Dinamo Zagabria 0-2 (0-0; 0-2) |
| Austria Vienna – Wolverhampton 2-5 (2-0; 0-5) |
| Borussia Mönchengladbach – Rangers Glasgow 0-11 (0-3; 0-8) |
| Lucerna – Fiorentina 2-9 (0-3; 2-6) |
| Semifinali |
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| Fiorentina – Dinamo Zagabria 4-2 (3-0; 1-2) |
| Rangers – Wolverhampton 3-1 (2-0; 1-1) |
| FINALE DI ANDATA |
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| 19 maggio 1961 – Stadio Ibrox Park, Glasgow Rangers Glasgow – Fiorentina 0-2 Rangers Glasgow: Ritchie; Shearer, Caldow, Davis; Paterson, Baxter; Wilson, McMillan, Scott, Brand, Hume Fiorentina: Albertosi; Robotti, Castelletti, Gonfiantini; Orzan, Rimbaldo; Hamrin, Micheli, Da Costa, Milan, Petris Arbitro: Erich Steiner (Austria) Reti: 12′ 1-0: Milan; 88′ 2-0: Milan |
| FINALE DI RITORNO |
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| 27 maggio 1961 – Stadio Comunale, Firenze Fiorentina – Rangers Glasgow 2-1 Fiorentina: Albertosi; Robotti, Castelletti, Gonfiantini; Orzan, Rimbaldo; Hamrin, Micheli, Da Costa, Milan, Petris Rangers Glasgow: Ritchie; Shearer, Caldow, Davis; Paterson, Baxter; Wilson, McMillan, Scott, Brand, Wilson Arbitro: Vilmos Hernádi (Ungheria) Reti: 12′ 1-0: Milan; 60′ 1-1: Scott; 86′ 2-1: Hamrin |