René Orlando Houseman: El Loco
Il talento fu il suo unico capitale: dribblò la miseria tutta la vita, tenendola vicina come un eterno avversario da sconfiggere.
Il talento fu il suo unico capitale: dribblò la miseria tutta la vita, tenendola vicina come un eterno avversario da sconfiggere.
Cervello del centrocampo che vinse il Mondiale 1978, portò l’Argentina a Londra e visse la guerra delle Malvine da dentro gli spogliatoi del Tottenham.
Il suo nome è legato soprattutto alla storica vittoria al campionato mondiale del 1978 della nazionale Argentina, dove si laureò come capocannoniere.
Nel suo club, al quale ha legato l’intera carriera, il “Maestro” si è preso quelle soddisfazioni che in nazionale, chiuso prima da Kempes poi da Maradona, non aveva potuto cogliere.
Capocannoniere del primo Mondiale nel 1930, brillò al Genoa prima di due gravi infortuni; poi grande allenatore, vinse sei Sudamericani con l’Argentina.
Leader, nel senso più pieno della parola: è forse l’unico termine capace di racchiudere per intero la figura di Daniel Passarella. E anche qualcosa di più, se è vero che in Argentina … Leggi tutto
Da Bahía Blanca al gol Mundial del 1978, tra Independiente, Siviglia, Fiorentina e Napoli: la storia di Daniel Bertoni, il puntero che sognò in grande.