Fritz Walter: il capitano della rinascita
Capitano simbolo della Germania del dopoguerra: fedele al Kaiserslautern per tutta la carriera, sopravvisse alla prigionia grazie al calcio e sollevò il Mondiale del 1954 a Berna.
Capitano simbolo della Germania del dopoguerra: fedele al Kaiserslautern per tutta la carriera, sopravvisse alla prigionia grazie al calcio e sollevò il Mondiale del 1954 a Berna.
Nonostante il grande successo in Bundesliga e i titoli di capocannoniere, Kirsten fu spesso sottovalutato da Nazionale e big europee a causa del suo carattere bizzoso.
Eccezionale fra i pali, il numero 1 del Bayern e della Germania dominò gli anni settanta del calcio mondiale. Tanti record e una continuità di rendimento impressionante.
Elegante regista dal sinistro raffinato, campione d’Europa 1980 e vicecampione del mondo 1982 con la Germania Ovest, brillò allo Stoccarda ma fallì all’Inter, tradito dagli infortuni.
Vivere e giocare in una campana di vetro dalle pareti oscurate. Per i calciatori della Oberliga, il campionato di calcio della Germania Est, quello era il pane quotidiano.