Cagliari-Fiorentina 0-0: La Grande Beffa del 1982
Il calcio, si sa, è fatto anche di rimpianti. E quello della Fiorentina per il 16 maggio 1982 è uno dei più grandi della storia del calcio italiano.
Il calcio, si sa, è fatto anche di rimpianti. E quello della Fiorentina per il 16 maggio 1982 è uno dei più grandi della storia del calcio italiano.
L’epilogo al cardiopalma della serie A coinvolse cinque squadre, condannando il Brescia alla retrocessione.
Carlo Sassi, cioè la moviola: inventata da lui nel 1967, cambiò il calcio, la tv, e lui stesso – appassionato di atletica ma ingabbiato dal ralenti.
Nel 1977 Soriano, esule e senza un soldo, riceve la recensione di Arpino a un suo libro: nasce un carteggio su dittatura, letteratura e calcio.
Capitano simbolo della Germania del dopoguerra: fedele al Kaiserslautern per tutta la carriera, sopravvisse alla prigionia grazie al calcio e sollevò il Mondiale del 1954 a Berna.
Un fuoriclasse nato nel momento sbagliato: dribbling e classe pura, idolo di Cruijff, capace di incantare San Siro e il Mestalla senza mai vincere nulla di grande.
Pasolini raccontava il calcio come un vero linguaggio, distinguendo un “calcio di prosa” europeo e un “calcio di poesia” sudamericano, con il gol come momento di pura folgorazione poetica.
Lo zingaro del pallone: un centrocampista jugoslavo diventato commissario tecnico in cinque continenti, capace di portare cinque nazionali diverse a cinque Mondiali consecutivi, un record unico nella storia del calcio.
Brera, che diede vita a uno stile giornalistico innovativo e moderno, ebbe il merito di introdurre numerosi neologismi, tuttora utilizzati in ambito sportivo e non.
Cervello del centrocampo che vinse il Mondiale 1978, portò l’Argentina a Londra e visse la guerra delle Malvine da dentro gli spogliatoi del Tottenham.