Edmondo Fabbri: una vita segnata dalla Corea
Edmondo Fabbri: dall’ala di Castel Bolognese al Piccolo Brasile del Mantova, dalla Nazionale del 1966 alla sconfitta con la Corea che ne segnò la vita.
Edmondo Fabbri: dall’ala di Castel Bolognese al Piccolo Brasile del Mantova, dalla Nazionale del 1966 alla sconfitta con la Corea che ne segnò la vita.
Cinquantacinque panchine in trentadue Paesi, un posto nel Guinness dei primati e la convinzione di avere una missione da compiere: la carriera di Rudi Gutendorf non ha paragoni nella storia del calcio. … Leggi tutto
Luis Aragonés, il contadino di Hortaleza diventato Zapatones, il Sabio, il tecnico del Podemos: una vita nel calcio spagnolo tra Atlético, panchine e la storica vittoria ad Euro 2008.
Nessuno come lui, vinse dovunque in tutta Europa.Unica recriminazione: il titolo mondiale sfiorato con gli Orange a Baires ’78
Sepp Herberger, da umile operaio di Mannheim a leggendario commissario tecnico della Germania, guidò i tedeschi al trionfo nel celebre “Miracolo di Berna” del 1954.
Una carriera calcistica da mediano, poi la lunga gavetta da tecnico azzurro e la splendida vittoria, tra la diffidenza generale, ai Mondiali del 1982. Una grande uomo, ingiustamente emarginato dal calcio che conta.
Bagnoli fu la prova che la grandezza non ha bisogno di parole: bastava uno sguardo, un gesto misurato, per trasformare uomini qualunque in eroi silenziosi.
Centravanti di provincia diventato allenatore visionario: con il Perugia firmò nel 1978-79 il primo campionato di Serie A senza sconfitte, poi Lazio, Milan, Inter e tre promozioni biancorosse.
Da modesto centrocampista a tecnico vincente. Scudetto 1980 e due Coppe Italia con l’Inter, prima coppa della storia della Sampdoria, poi l’incredibile avventura libica.