Oronzo Pugliese: nel nome del Mago
Oronzo Pugliese non fu soltanto folclore paesano: un allenatore vero, capace sempre di tattica e risultati, che con mezzi modesti battè la grande Inter di Herrera nel 1965.
Oronzo Pugliese non fu soltanto folclore paesano: un allenatore vero, capace sempre di tattica e risultati, che con mezzi modesti battè la grande Inter di Herrera nel 1965.
Prima calciatore, poi tecnico, infine dietro la scrivania: una vita da maestro distribuendo saggezza e ironia, flemma e buon senso, battute e paradossi.
Lo zingaro del pallone: un centrocampista jugoslavo diventato commissario tecnico in cinque continenti, capace di portare cinque nazionali diverse a cinque Mondiali consecutivi, un record unico nella storia del calcio.
Con la Primavera del Cesena aveva vinto il campionato. Col Rimini era stato protagonista in C. Aveva allenato la Primavera della Fiorentina lasciando il segno. Col Parma si era imposto di prepotenza. E col Milan era diventato l’allenatore più famoso del mondo.
Disegnavano scenari audaci in nome del sacchismo e della zona, dell’estetica e dell’efficacia: Gigi Maifredi, Corrado Orrico e Oscar Washington Tabarez erano l’ideale per infiammare i tifosi d’estate.
Herbert Chapman, ingegnere diventato allenatore, trasformò l’Arsenal con il Sistema e la disciplina, portandola dalla mediocrità al dominio del calcio inglese.
Il maestro che inventò Paolo Rossi centravanti e portò il Lanerossi Vicenza al secondo posto in Serie A: ritratto di un innovatore dimenticato troppo in fretta.
La biografia di Alex Ferguson: da Govan e i cantieri navali di Glasgow ai trofei di Aberdeen e Manchester United, tra sindacati e mito dell’hairdryer.
Trapattoni è il calcio vissuto come mestiere e curiosità: dall’oratorio ai dieci scudetti in quattro paesi, con equilibrio e umiltà, senza smettere mai di imparare.
Zeman ha incarnato il calcio come ossessione pura: attacco totale, nessun compromesso difensivo, pochi trofei ma una lunga scia di campioni lanciati e scoperti.