Zito: il Direttore
Il leggendario “Gerente” del Santos, ridefinì il ruolo del mediano negli anni ’60 combinando leadership e talento. Bicampione mondiale con il Brasile, fu pilastro di uno dei più grandi team di sempre.
Il leggendario “Gerente” del Santos, ridefinì il ruolo del mediano negli anni ’60 combinando leadership e talento. Bicampione mondiale con il Brasile, fu pilastro di uno dei più grandi team di sempre.
Jairzinho: potenza, velocità e fiuto del gol. Erede di Garrincha, “Furacão” del Mondiale 1970 (sette gol in sei partite), bandiera del Botafogo e leggenda del calcio brasiliano.
Quante vite ha avuto Altafini? Campione del Mondo col Brasile, d’Europa col Milan, idolo del Napoli con Sivori, tredici della Juventus, infine commentatore indimenticabile.
Un elegante regista brasiliano che univa classe e coscienza politica: dal titolo con il Guarani alla Democracia Corinthiana, pensiero e pallone insieme.
Il difensore gentiluomo. Lo chiamavano così non solo perché in ventitré anni di carriera non fu mai espulso da un campo di calcio, ma perché quella correttezza gli valse persino un trofeo … Leggi tutto
Una storia di pallone, di applausi, di miliardi, una catena di successi quasi inimitabile
Gigante al Flamengo, leggenda a Udine, dio del calcio in Giappone: il più grande calciatore mai esistito senza una Coppa del Mondo.
Mancino, centrocampista avanzato di straordinario talento nel tiro e nel dribbling, campione del mondo con il Brasile nel 1970: 92 presenze e 26 gol con la Seleção.
Brasiliano scartato dalla Juventus e pagato a rate, trovò a Cagliari amici, chitarra e scudetto: la Sardegna fu la sua casa e la sua medicina.
Falcão, il gaucho che divenne l’Ottavo Re di Roma: dall’Internacional al Mondiale ’82, dallo scudetto con Liedholm alla notte di Liverpool, fino all’addio amaro.