Eigendorf, una morte scomoda
Un incidente che nasconde un omicidio? O una semplice casualità? La storia di Eigendorf, una promessa del calcio della DDR morto per dare un’occhiata al di là del Muro.
Un incidente che nasconde un omicidio? O una semplice casualità? La storia di Eigendorf, una promessa del calcio della DDR morto per dare un’occhiata al di là del Muro.
Alessandro Vitali, vicecannoniere dietro Gigi Riva nel 1970, protagonista del calciomercato degli anni Settanta tra Vicenza, Fiorentina e Cagliari: una carriera bruciata, una fine tragica.
La storia vera di Edoardo Bortolotti, difensore del Brescia: l’infortunio, la squalifica per doping, il ritiro precoce e la tragica fine nel 1995.
Luciano Re Cecconi, centrocampista della Lazio campione d’Italia, morì a 28 anni nel 1977: un colpo di pistola per uno scherzo scambiato per rapina.
Imperturbabile e razionale, sembrava incapace di un gesto simile. Invece, fattori negativi e l’impossibilità di tornare protagonista nel suo mondo lo spindero alla disperazione.
Nel febbraio 1965, durante il derby Sambenedettese-Ascoli, un tragico scontro di gioco costò la vita al ventiseiense portiere Roberto Strulli, segnando per sempre l’attaccante avversario Alfiero Caposciutti.
Il capitcano della Fiorentina, Davide Astori, morì tragicamente nel marzo 2018 a Udine, a soli 31 anni, a causa di una aritmia cardiaca improvvisa nel sonno.
La tragica fine di Armando Picchi: colpito da un tumore mentre allenava la Juventus, si spense a soli 35 anni nel 1971.
Un grandissimo campione, rimasto nel cuore della Fiorentina, che seppe affrontare a testa alta un interminabile calvario fatto di di infortuni e malattie.
Nello Saltutti, dal Milan alla Fiorentina: gol, pozioni magiche e la testimonianza sul doping nel calcio che anticipò l’inchiesta Guariniello del 1998.