Andrzej Szarmach: Il diavolo non è un angelo

Di lui si diceva che mettesse la testa dove gli altri non osavano mettere il piede: il coraggio è sempre stato la caratteristica principale di uno degli attaccanti più prolifici del calcio polacco.

René Orlando Houseman: El Loco

Il talento fu il suo unico capitale: dribblò la miseria tutta la vita, tenendola vicina come un eterno avversario da sconfiggere.

Osvaldo Ardiles: fosforo argentino

Cervello del centrocampo che vinse il Mondiale 1978, portò l’Argentina a Londra e visse la guerra delle Malvine da dentro gli spogliatoi del Tottenham.

Jairzinho: Samba di stelle

Jairzinho: potenza, velocità e fiuto del gol. Erede di Garrincha, “Furacão” del Mondiale 1970 (sette gol in sei partite), bandiera del Botafogo e leggenda del calcio brasiliano.

Jean-Marie Pfaff: il burattino senza fili

Jean-Marie Pfaff fu uno dei portieri più spettacolari tra anni Settanta e Ottanta: popolare non solo per il talento, che gli garantì una lunga carriera, ma anche per il gusto dello spettacolo.