Catania, 1983: Un giorno di ordinaria follia
Giugno 1983: quattro anni dopo il caso Paparelli, la morte ritornò in uno stadio italiano. A provocarla non fu la rivalità del tifo, ma un fulmineo dramma di miseria e squallido teppismo.
Giugno 1983: quattro anni dopo il caso Paparelli, la morte ritornò in uno stadio italiano. A provocarla non fu la rivalità del tifo, ma un fulmineo dramma di miseria e squallido teppismo.
Dicembre 1983: per qualificarsi a Euro 84 le Furie Rosse dovevano vincere con 11 gol di scarto…
Dopo Superga le famiglie del Grande Torino ricevettero dal Coni somme modeste e vissero lunghi anni di abbandono.
La biografia di Alex Ferguson: da Govan e i cantieri navali di Glasgow ai trofei di Aberdeen e Manchester United, tra sindacati e mito dell’hairdryer.
Vivere e giocare in una campana di vetro dalle pareti oscurate. Per i calciatori della Oberliga, il campionato di calcio della Germania Est, quello era il pane quotidiano.
Il difensore gentiluomo. Lo chiamavano così non solo perché in ventitré anni di carriera non fu mai espulso da un campo di calcio, ma perché quella correttezza gli valse persino un trofeo … Leggi tutto
Quando Zenga fece da spettatore alla commedia di Galli e Tancredi: l’indecisione di Bearzot forse accelerò l’amaro epilogo degli azzurri a Messico 1986
Le fettuccine ebbero il loro processo nell’autunno del 1990 e ne uscirono assolte. Fu l’unico verdetto clemente di una storia che costò un anno di squalifica a due giocatori della Roma, 150 … Leggi tutto
Chi pensava che il «Totonero ’80» fosse almeno servito a scoraggiare la pratica delle scommesse clandestine sul pallone venne drasticamente costretto a ricredersi appena sei anni dopo.
Nel 1977 Virdis rifiuta la Juventus per restare a Cagliari vicino alla famiglia; dopo settimane di polemiche e pressioni di Boniperti, il 23 luglio cede.
Nel 1975 Chinaglia, in rotta con Lenzini, tenta di passare al Cosmos, rientra alla Lazio e nel 1976 parte definitivamente per gli USA.
Zeman ha incarnato il calcio come ossessione pura: attacco totale, nessun compromesso difensivo, pochi trofei ma una lunga scia di campioni lanciati e scoperti.
Trapattoni è il calcio vissuto come mestiere e curiosità: dall’oratorio ai dieci scudetti in quattro paesi, con equilibrio e umiltà, senza smettere mai di imparare.
“Mentre ero proteso in tuffo ebbi la sensazione che avrei potuto fluttuare a mezz’aria in eterno se solo avessi voluto. La percezione estrema del concetto di libertà: questo è ciò che mi … Leggi tutto
Dalla seconda divisione al Mondiale 1998: la carriera di Youri Djorkaeff, il Serpente che incantò l’Inter e la Francia intera.
Rinat Dasaev, il portiere di Astrakhan che fermò l’Europa con lo Spartak e l’URSS: dal Mundial ’82 alla finale dell’88, fino al buio di Siviglia.
Mario Frustalupi: centrocampista di Sampdoria, Inter, Lazio, Cesena e Pistoiese, vinse due scudetti prima di morire tragicamente in un incidente d’auto nel 1990.
Johan Cruijff, il Papero d’oro che inventò il calcio totale: la storia del genio olandese di Ajax e Barcellona, dal Mondiale del 1974 alla panchina
Una storia di pallone, di applausi, di miliardi, una catena di successi quasi inimitabile
Una delle star della Squadra d’Oro degli anni Cinquanta, è stato il più grande portiere ungherese di tutti i tempi, interpretando il suo ruolo come pochi avevano fatto prima.
Brasiliano scartato dalla Juventus e pagato a rate, trovò a Cagliari amici, chitarra e scudetto: la Sardegna fu la sua casa e la sua medicina.