L’ultima partita di George Best
Un villaggio di seicento anime, quattromila spettatori, un’ultima apparizione leggendaria: la storia della partita che chiuse per sempre la carriera di George Best.
Un villaggio di seicento anime, quattromila spettatori, un’ultima apparizione leggendaria: la storia della partita che chiuse per sempre la carriera di George Best.
Venerato in Danimarca, l’imponente half-back Middelboe brillò alle Olimpiadi prima di fare con il Chelsea la storia del calcio inglese.
La prima e unica Copa Libertadores vinta dal Racing Club risale al 1967 e porta la firma del grande ex “Angelo dalla faccia sporca”.
Per protesta contro la Federazione, la Pro Vercelli schiera ragazzini contro l’Inter: sconfitta 10-3 e primo scudetto nerazzurro.
Un elegante regista brasiliano che univa classe e coscienza politica: dal titolo con il Guarani alla Democracia Corinthiana, pensiero e pallone insieme.
Nel rovente derby del 19 marzo 1977, il Genoa batte la Sampdoria 2-1 grazie a uno splendido gol di Pruzzo, condannandola alla retrocessione in Serie B.
Nel 1912-13 i bianconeri ultimi nel girone piemontese si salvarono grazie alla Federazione, che li ammise nel gruppo lombardo.
Rievochiamo i giorni della “famosa malattia” di Roberto Bettega, quando il giovane attaccante della Juventus rischiò seriamente di appendere precocemente le scarpe al chiodo.
L’avventura rossonera di Ruud Gullit: arrivò a Milanello insieme a Arrigo Sacchi e fu subito chiaro che il Milan sarebbe cambiato per sempre
Molto più di un giornalista sportivo: è stato un innovatore, un provocatore, un intellettuale che ha saputo elevare il racconto dello sport a forma d’arte.
Operaio, ciclone, leggenda. Dalla trafileria di Roncello al gol-scudetto del 1976, passando per 172 reti in granata e un pallonetto che ispirò persino Messi. Raccontata come merita: col cuore.
Il maestro che inventò Paolo Rossi centravanti e portò il Lanerossi Vicenza al secondo posto in Serie A: ritratto di un innovatore dimenticato troppo in fretta.
Nel 1939 Valentino Mazzola arriva a Venezia con una valigia di cartone e una divisa della Regia Marina. È nato a Cassano d’Adda, in provincia di Milano, il 26 gennaio 1919. Ha … Leggi tutto
Come Francisco Franco usò il calcio per costruire la sua Spagna, dalla Furia española all’Europeo del 1964, e come i tifosi ne rovesciarono il significato.
L’Unione Sovietica scende in campo senza la scritta CCCP e viene eliminata al primo turno. Il racconto dell’ultimo Mondiale dell’Armata Rossa di Lobanovskyj.
Marzo 1973. Il più grande giocatore del mondo sceglie un anonimo sobborgo tra il Surrey e Londra sud-ovest come base d’allenamento. Non c’è nessuno ad aspettarlo, tranne un ragazzino con la borsa dei giornali e un fotografo giapponese.
Cinque partite in due mesi e mezzo, una sparatoria in stazione e un ultimo atto giocato lontano da occhi indiscreti: il primo tricolore del Bologna costò tutto questo.
Il 20 aprile 1986 la Roma, ormai pronta a festeggiare, perse per 3-2 in casa contro il Lecce già retrocesso, regalando lo scudetto alla Juventus.
La partita più bella del Mondiale 1986 e i suoi grandi protagonisti, consapevoli di essere davanti all’ultima occasione della carriera per alzare la Coppa…
Milan contro Atalanta del 15 ottobre 1972 rappresenta una singolarità statistica assoluta nella Serie A: risulta infatti la sola gara conclusa con dodici reti totali.
Semifinale Mondiali 1974 tra Germania Ovest e Polonia, passata alla storia come “Der Wasserschlacht von Frankfurt” – La battaglia dell’acqua di Francoforte.