Enrico Albertosi: l’Artista tra i pali
Portiere istrionico e spavaldo, vinse scudetti con Cagliari e Milan e una Coppa delle Coppe con la Fiorentina, ma la carriera fu segnata dallo scandalo Totonero.
Portiere istrionico e spavaldo, vinse scudetti con Cagliari e Milan e una Coppa delle Coppe con la Fiorentina, ma la carriera fu segnata dallo scandalo Totonero.
Bomber inglese mai ammonito in carriera: capocannoniere con Leicester, Everton e Tottenham, Scarpa d’Oro a Messico ’86, trionfi al Barcellona e 48 gol con l’Inghilterra.
Mediano dell’Ajax campione d’Europa 1971, morì a 28 anni nel 1976 dopo ripetuti arresti cardiaci. Si sospetta che il club nascondesse la sua malattia per poterlo rivendere.
Pioniere degli agenti calcistici, creò un ponte tra calcio italiano e britannico negli anni ’50-’60, gestendo trasferimenti importanti come John Charles e Jimmy Greaves e “inventando” il ruolo del procuratore sportivo.
Con i rossoblù conquistò due volte la Serie A, scoprì Anastasi e non smise mai di difendere la sua squadra. Con l’ostinazione dell’uomo ruvido che aveva creato un impero edile: «C’è chi può e chi non può, io può»
Il Campionato: Grande rimonta nerazzurra L’avvento del girone unico è una specie di fortunato colpo di mano. Molte cose erano cambiate, dal 1898, data del primo campionato, disputato in una sola giornata tra … Leggi tutto
Dai vichinghi del Landnámabók al Viking Thunder Clap che ha fatto tremare gli stadi europei: la storia incredibile di come un’isola di 380.000 abitanti sia diventata una delle favole più belle del calcio mondiale.
Il Campionato: Quell’avvio da primato L’Ambrosiana ha solo riverniciato il parco riserve e l’appagamento da trionfo le risulta fatale. La Juventus invece è subito la gran sensazione: con otto successi iniziali consecutivi centra un record ancora valido … Leggi tutto
Il brasiliano dall’anima europea: da Lavras al Botafogo, dal Messico ’86 a Madrid, fino allo scudetto del Napoli deciso da una monetina.
Raccolse quasi subito l’eredità dell’Aranycsapat di Puskás e guidò l’ultimissima generazione del calcio magiaro capace di resistere a buoni livelli
Regista del Palmeiras negli anni Settanta: sedici stagioni di eleganza e classe, un talento immenso mai davvero valorizzato dalla nazionale brasiliana.
Il primo Europeo nacque monco, tra rifiuti eccellenti e veti politici, ma incoronò l’URSS di Jašin e mostrò un calcio nuovo, più atletico che tecnico.
Orgoglio fiammingo e pazienza: cinquant’anni d’attesa, una notte a Wembley, l’eterna rincorsa all’Anderlecht. Il Bruges non molla mai, e alla fine il titolo arriva sempre…
Nati senza campo e senza un soldo, i Bohs hanno fatto della loro irregolarità una virtù: mai retrocessi, mai venduti, sempre di proprietà dei soci.
Il piano segreto di Boniperti: come nacque il calciomercato più clamoroso degli anni settanta.
Cinquantanove chili di rabbia elegante: terzino, mediano, leader. Vinse tutto senza smettere di correre, e in un urlo al Bernabéu si fece volto dell’Italia intera.
La carriera di Ancelotti giocatore: dal muretto di Reggiolo agli scudetti con Roma e Milan, tra infortuni durissimi, cadute e continue rinascite fino al ritiro.
Da modesto centrocampista a tecnico vincente. Scudetto 1980 e due Coppe Italia con l’Inter, prima coppa della storia della Sampdoria, poi l’incredibile avventura libica.
Dal Cile al Real Madrid, dall’Inter di Ronaldo alla storica maglia 1+8: la carriera di Iván Zamorano, bomber, guerriero.
E’ stato Haaland prima di Haaland: dalla terza divisione norvegese rifiutò Ajax, Bayern e Real per restare fedele al Lillestrøm, diventandone leggenda eterna.
Per comprendere la genesi del tricolore 1969-70 e spiegare la bellissima bizzarria dell’albo d’oro che appunta la medaglia su un’isola troppe volte ai margini dell’evoluzione italiana, bisogna cominciare da loro, quel pugno … Leggi tutto