1947: Quel Toro tutto Azzurro
Nella leggenda del Grande Torino c’è una perla che brilla di luce inesauribile: è la presenza di ben 10 giocatori granata nell’Italia che l’11 maggio 1947 a Torino affrontò e batté l’Ungheria per 3-2.
Nella leggenda del Grande Torino c’è una perla che brilla di luce inesauribile: è la presenza di ben 10 giocatori granata nell’Italia che l’11 maggio 1947 a Torino affrontò e batté l’Ungheria per 3-2.
Dopo un inizio al ralenty, e in seguito all’esonero dell’odiato Heriberto Herrera, con Invernizzi in panchina ha inizio la lunga rincorsa che porterà Fraizzoli alla conquista del suo primo scudetto.
Per oltre trent’anni Bruno Pizzul è stato il suono di fondo del calcio italiano: mai un urlo fuori posto, mai una parola sopra le righe.
Un allenatore retrocesso, un attaccante scartato, una città di provincia: nel 1978 il Vicenza arrivò secondo giocando meglio di tutti, e pagò quel sogno carissimo.
Come una provinciale friulana, guidata da un allenatore sconosciuto e da un centravanti scartato, inventò il 3-4-3, sfiorò l’Europa che conta e cambiò il calcio italiano.
Novant’anni di duello tra maestri e allievi: loro la forza, noi l’astuzia. Dalla nebbia di Highbury ai rigori di Wembley, chi insegnava ha finito per imparare.
Il Wunderteam di Meisl e Sindelar inventò il calcio moderno a Vienna, dominò l’Europa anni Trenta, e morì con l’Austria: talento sublime, storia crudele.
Una ricostruzione di ciò che accadde dietro le quinte di USA 1994. Non una sentenza, ma un racconto: nomi, riunioni, veti, talpe. Da leggere come una spy story, sapendo che i protagonisti sono veri.
Berna, 4 luglio 1954: la Germania Ovest ribalta l’Ungheria imbattuta. L’epatite dei campioni e l’ipotesi Pervitin alimentano da settant’anni il sospetto di doping mai chiarito.
Nell’estate del 1927 il Torino festeggiò il suo primo tricolore. Quattro mesi dopo la Federazione glielo tolse, senza consegnarlo a nessun altro. È l’unica stagione, in più di un secolo di calcio italiano, rimasta orfana di un campione.