Olimpiadi 1992 – Barcellona
Fine del vincolo dilettantistico: la Spagna vince l’oro in casa, argento alla Polonia, bronzo al Ghana, prima vera svolta professionistica olimpica.
Fine del vincolo dilettantistico: la Spagna vince l’oro in casa, argento alla Polonia, bronzo al Ghana, prima vera svolta professionistica olimpica.
L’Unione Sovietica vince il suo ultimo oro olimpico prima del crollo: argento al Brasile, bronzo alla Germania Ovest, chiudendo un’epoca intera.
La Francia conquista il suo unico oro olimpico: argento al Brasile, bronzo alla Jugoslavia, in un torneo aperto anche ai professionisti europei.
Boicottata da molte nazioni occidentali, la Cecoslovacchia vince l’oro: argento alla Germania Est, bronzo all’Unione Sovietica, padrona di casa dei Giochi.
La Polonia conquista a sorpresa l’oro olimpico: argento all’Ungheria, bronzo assegnato ex aequo a Germania Est e Unione Sovietica dopo un pareggio.
L’Ungheria conquista il primo di due ori consecutivi: argento alla Cecoslovacchia, bronzo alla Germania unificata, in una Tokyo in piena modernizzazione.
La Jugoslavia vince finalmente l’oro dopo tre finali perse in precedenza: argento alla Danimarca, bronzo all’Ungheria, tramonto del calcio dilettantistico.
In piena Guerra Fredda l’Unione Sovietica conquista l’oro olimpico: argento alla Jugoslavia, bronzo alla Bulgaria, tra tensioni politiche e sportive intense.
Nasce la leggenda della Grande Ungheria di Puskás: oro olimpico, argento alla Jugoslavia, bronzo alla Svezia, prova generale verso il 1954.
Prima edizione del dopoguerra: la Svezia conquista un oro a sorpresa, davanti alla Jugoslavia argento e alla Danimarca, medaglia di bronzo.