Olimpiadi 1992 – Barcellona

Fine del vincolo dilettantistico: la Spagna vince l’oro in casa, argento alla Polonia, bronzo al Ghana, prima vera svolta professionistica olimpica.

Olimpiadi 1988 – Seul

L’Unione Sovietica vince il suo ultimo oro olimpico prima del crollo: argento al Brasile, bronzo alla Germania Ovest, chiudendo un’epoca intera.

Olimpiadi 1984 – Los Angeles

La Francia conquista il suo unico oro olimpico: argento al Brasile, bronzo alla Jugoslavia, in un torneo aperto anche ai professionisti europei.

Olimpiadi 1980 – Mosca

Boicottata da molte nazioni occidentali, la Cecoslovacchia vince l’oro: argento alla Germania Est, bronzo all’Unione Sovietica, padrona di casa dei Giochi.

Olimpiadi 1972 – Monaco

La Polonia conquista a sorpresa l’oro olimpico: argento all’Ungheria, bronzo assegnato ex aequo a Germania Est e Unione Sovietica dopo un pareggio.

Olimpiadi 1964 – Tokyo

L’Ungheria conquista il primo di due ori consecutivi: argento alla Cecoslovacchia, bronzo alla Germania unificata, in una Tokyo in piena modernizzazione.

Olimpiadi 1960 – Roma

La Jugoslavia vince finalmente l’oro dopo tre finali perse in precedenza: argento alla Danimarca, bronzo all’Ungheria, tramonto del calcio dilettantistico.

Olimpiadi 1956 – Melbourne

In piena Guerra Fredda l’Unione Sovietica conquista l’oro olimpico: argento alla Jugoslavia, bronzo alla Bulgaria, tra tensioni politiche e sportive intense.

Olimpiadi 1952 – Helsinki

Nasce la leggenda della Grande Ungheria di Puskás: oro olimpico, argento alla Jugoslavia, bronzo alla Svezia, prova generale verso il 1954.

Olimpiadi 1948 – Londra

Prima edizione del dopoguerra: la Svezia conquista un oro a sorpresa, davanti alla Jugoslavia argento e alla Danimarca, medaglia di bronzo.